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sabato, 20 giugno 2009

Oscuramento di internet - E' passato l'emendamento D'Alia

Rianimo temporaneamente questo BLOG solo perchè, a mio dire, la cosa è grave ed importante! Va assolutamente divulgata!

da http://www.senato.it/

Proposta di modifica n. 50.0.100 al DDL n. 733


50.0.100 (testo 3)

D'ALIA

Approvato

Dopo l'articolo 50, inserire il seguente:

«Art. 50-bis.

(Repressione di attività di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attività illecitecompiuta a mezzo internet)

        1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

        2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.

        3. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'interno e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce, ai fini dell'attuazione del presente articolo, i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.

        4. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministero dello sviluppo economico.

        5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda".».


Oscuramento internet - E' passato l'emendamento D'Alia

LEGGETE E FATE GIRARE, E' IMPORTANTE PER TUTTI

L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.
Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l‘articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“. Iltesto la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere. In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’ apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.

Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto?

Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare. Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.

Fate girare questa notizia il più possibile.

E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!!

domenica, 05 aprile 2009

... ma ovviamente le accuse di

ANSA 2009-04-05 08:33
Berlusconi: media contro Italia, tentato da misure dure

(Dell'inviato Federico Garimberti)
PRAGA  - Per Silvio Berlusconi la misura è colma. Il presidente del Consiglio si scaglia contro i media italiani, accusandoli di "remare contro gli interessi del paese" con "calunnie" su gaffe inesistenti del capo del governo e senza mai mettere in risalto l'azione che l'esecutivo svolge sulla scena internazionale. Una situazione che lo spinge ad essere "tentato da misure dure" come quella di suggerire agli italiani di non guardare più una televisione o di non comprare più un giornale. Nel mirino finisce anche la Cgil con la quale il Cavaliere dice di voler dialogare ma senza troppe speranze poiché "con i sordi non si può ragionare". Quando arriva nell'hotel che lo ospita a Praga l'umore del presidente del Consiglio non è dei migliori. Al vertice della Nato era andato via senza rispondere alle domande dei giornalisti mantenendo la promessa di non voler più parlare con la stampa. Ma dopo una breve sosta in albergo e una lunga passeggiata nel centro di Praga, dove domani si terrà il vertice Ue-Usa, lo stato d'animo migliora. Sarà stato il breve giro tra gli antiquari dove, dice scherzando, deve comprare un regalo per Vladimir Putin e Dimitry Medvedev. O forse i tanti turisti, italiani e stranieri, che lo fermano per farsi fotografare o per salutarlo, fatto sta che quando si ferma a parlare con i cronisti il sorriso gli è tornato sul volto. Parla dell'accordo raggiunto in mattinata a Strasburgo sul nome del prossimo segretario generale della Nato, rivendicando la mediazione italiana e sottolineando "la splendida collaborazione" con il presidente statunitense Barack Obama.

Ma proprio i risultati che dice di avere ottenuto lo spingono a estendere il ragionamento all'atteggiamento dei media nei suoi confronti: il suo bersaglio sembrano principalmente i giornali, ma nel mirino finiscono anche le televisioni. "Quello che spiace veramente è che la stampa italiana remi contro gli interessi dell'Italia", dicendo che "il premier fa delle gaffe o delle figuracce sul palcoscenico internazionale: viene voglia di dire 'ma andate al diavolo'". E la sua reazione, davanti a quelle che non esita a definire "calunnie" e "disinformazione nei confronti dei lettori" è senza appello: non voglio arrivare a dire che servono azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa, però sono tentato perché non si fa così". A quali misure si riferisca, Berlusconi lo dice chiaramente: "Pensate che se io dico 'non guardate piu' una televisione o altrò non c'é nessuno che mi segua in Italia?". La minaccia, neanche tanto velata, è dunque quella di chiedere un boicottaggio a lettori e telespettatori. Parole che scatenano le proteste della Federazione Nazionale della Stampa che con il presidente Roberto Natale parla di dichiarazioni di "inaudita gravità e con il segretario Franco Siddi di "cattive tentazioni".

La reprimenda di Berlusconi che si estende al principale sindacato italiano. Berlusconi prima ridimensiona i numeri della piazza sostenendo che a manifestare contro il governo fossero solo 200 mila persone poi, a proposito di un tavolo con il principale sindacato italiano, il premier sembra prima aprire e poi chiudere: il dialogo è auspicabile ma "vedendo i comportamenti degli altri viene da dire che non sono cambiati per niente e con i sordi non si può parlare o ragionare". Anche perché, aggiunge, quello che chiede la Cgil è esattamente ciò che il governo ha annunciato visto che l'esecutivo è pronto a "ritardare" qualche opera pubblica pur di evitare che qualcuno sia emarginato dalla crisi. Poi, poco prima di salire in macchina, si concede una battuta scherzosa: "Il tavolo? In testa glielo do...".
postato da: DavidNaJury alle ore 14:14 | link | commenti (3)
categorie: politica, dittatura, ansia, pessimismo
mercoledì, 25 marzo 2009

Disgusto totale...

ANSA 2009-03-25 20:59
Berlusconi, chi è licenziato si trovi qualcosa da fare

NAPOLI - "Io ho detto che deve lavorare di più chi ha la possibilità di farlo. Auspico che chi è stato licenziato si trovi qualcosa fare, io non stareI con le mani in mano...". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi tornando, a Napoli, sulle sue affermazioni dei giorni scorsi, per le quali gli italiani devono lavorare di più. "Io spero comunque che si faccia di tutto affinché non si lasci nessuno a casa - ha aggiunto - Anche gli imprenditori si devono inventare qualcosa".


DISGUSTO TOTALE:
COME CAZZO
SI PERMETTE
DI DIRE UNA COSA
DEL GENERE
A PERSONE CHE
VIVONO UN
MOMENTO TANTO
DIFFICILE!!!
postato da: DavidNaJury alle ore 23:02 | link | commenti (2)
categorie: politica, lavoro, rabbia, dittatura, delusione, pessimismo, disgusto
mercoledì, 11 marzo 2009

CAAAARRETTATA DI CAAAAAATTIVE NOTIZIEEEEE...

  FINI SUL VOTO DEI CAPIGRUPPO: PROPOSTA CADRA'  ANSA 2009-03-11 10:10

"Davanti a queste proposte non si sa se ridere o piangere. Il passaggio successivo potrebbe essere un tasto solo nell'ufficio del presidente del Consiglio, per semplificare tutto". Il segretario del Pd, Dario Franceschini, ironizza così a Unomattina, alla proposta del premier Silvio Berlusconi, che a votare in Parlamento siano solo i capigruppo. "Per Berlusconi - attacca Franceschini - sembra tutto un ingombro sulla strada della sua luminosa azione di governo e questo vale per il Parlamento e a volte anche per il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica".



Dico? Tanto vale allora mandare a casa i parlamentari... ora poi che hanno installato il sistema anti - pianisti: tempismo provvidenziale!



...e come se non bastasse questo:


  FORUM ON-LINE, GIRO DI VITE SULLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE  ANSA 2009-03-10 17:09

ROMA - La Cassazione avverte i siti on-line nei quali si svolgono i Forum di discussione che per questo nuovo mezzo di espressione del pensiero non valgono le stesse tutele riservate a garanzia della libertà di stampa. Per questa ragione la Suprema Corte (sentenza n. 10535) ha confermato la legittimità del sequestro di alcune pagine web del sito dell'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc) nel quale erano contenuti messaggi dei partecipanti a un forum di discussione sulla religione cattolica che la magistratura di Catania aveva ritenuto offensivi verso il comune sentimento religioso per il loro contenuti sullo scandalo dei preti pedofili.

Senza successo, in Cassazione, il legale dell'Aduc ha sostenuto che ai nuovi mezzi di espressione del pensiero (news letter, blog, forum, news group, mainling list, chat, messaggi istantanei e così via) debbano essere riconosciute le stesse "guarentigie" riservate alle testate giornalistiche. Ma la Suprema Corte non ha condiviso questa tesi e ha replicato che questi nuovi messi di espressione del pensiero "non possono essere qualificati come un prodotto editoriale, o come un giornale on-line, o come una testata giornalistica informatica". I forum on-line - spiega la Cassazione - "sono una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa (come indicare un direttore responsabile per registrare la testata) o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che la Costituzione riserva solo alla stampa".

La vicenda prese spunto da un'inchiesta avviata, nel novembre del 2006, dalla Procura della Repubblica di Catania dopo una denuncia dell'associazione Meter di don Fortunato Di Noto. La magistratura etnea, ritenendo che esistessero gli estremi del reato di offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone, dispose, con un provvedimento del sostituto procuratore Luigi Lombardo, il sequestro del forum, che fu eseguito dalla polizia postale. Il provvedimento fu ritenuto parzialmente illegittimo dal Tribunale del riesame di Catania, che ne dispose il dissequestro ma imponendo la rimozione di nove interventi sul forum inseriti da tre utenti che, secondo i giudici, travalicavano "i limiti del buon costume". Contro questa decisione del Tribunale del riesame l'Aduc aveva presentato ricorso in Cassazione.
postato da: DavidNaJury alle ore 09:47 | link | commenti (4)
categorie: politica, internet, dittatura, ansia, oblio, disgusto
venerdì, 06 febbraio 2009

... SONO SENZA PAROLE!

ANSA:  2009-02-06 13:02 Eluana: no di Napolitano a decreto

ANSA: 2009-02-06 14:52 Eluana: Cdm approva decreto


il Signor Governo ha emanato un DL CONTRO UNA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO, in aperta opposizione ad un indirizzo del Presidente della Repubblica:

QUESTO SI CHIAMA COLPO DI STATO!

Diffondete la notizia:

LA GENTE DEVE SAPERE!
postato da: DavidNaJury alle ore 15:39 | link | commenti (2)
categorie: politica, protesta, dittatura, ingiustizia, ansia, disgusto