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martedì, 29 gennaio 2008

il tempo scivola come sabbia tra le dita...

Già un anno è passato da quando mio padre se ne è andato...

...tutto scorre troppo in fretta!
postato da: DavidNaJury alle ore 09:57 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni, confusione, ciao papà
domenica, 22 luglio 2007

E' successo.

In questo esatto momento, ascoltando una canzone dei Nomadi che da piccolo ascoltavo con mio papà, lui mi è mancato. E' la prima volta, da quando è morto.

Non ha fatto male, ma se 5 anni fa' mi avessero detto che era possibile, avrei riso in faccia a chiunque fosse stato.

E poi e poi, gente viene qui e ti dice di sapere già ogni legge delle cose.
E tutti, sai, vantano un orgoglio cieco di verità fatte di formule vuote...
E tutti, sai, ti san dire come fare,
quali leggi rispettare, quali regole osservare, qual'è il vero vero...
E poi, e poi, tutti chiusi in tante celle fanno a chi parla più forte
per non dir che stelle e morte fan paura...

Al caldo del sole, al mare scendeva la bambina portoghese,
non c'eran parole, rumori soltanto come voci sorprese,
il mare soltanto e il suo primo bikini amaranto,
le cose più belle e la gioia del caldo alla pelle...

Gli amici vicino sembravan sommersi dalla voce del mare...
O sogni o visioni, qualcosa la prese e si mise a pensare,
sentì che era un punto al limite di un continente,
sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte...

E in questo sentiva qualcosa di grande
che non riusciva a capire, che non poteva intuire,

che avrebbe spiegato, se avesse capito lei, quell' oceano infinito...
Ma il caldo l'avvolse, si sentì svanire e si mise a dormire
e fu solo del sole, come di mani future;
restaron soltanto il mare e un bikini amaranto...

E poi e poi, se ti scopri a ricordare, ti accorgerai che non te ne importa niente
e capirai che una sera o una stagione son come lampi, luci accese e dopo spente
e capirai che la vera ambiguità
è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo esser uomini...
E poi, e poi, che quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere,
ma il qualcosa che ti porti dentro,
cioè vivere, vivere e poi, poi vivere
e poi, poi vivere...


Canzone della Bambina Portoghese - F. Guccini
postato da: DavidNaJury alle ore 16:16 | link | commenti (4)
categorie: riflessioni, psicologia, emozioni, affetto, ciao papà
mercoledì, 11 aprile 2007

Un momento di riflessione...

Ecco là vedo mio padre.
Ecco là vedo mia madre le mie sorelle e i miei fratelli.
Ecco là vedo tutti i miei parenti defunti dal principio alla fine.
Ecco ora chiamano me.
Mi invitano a prendere posto nelle sale del Valhalla

Dove l'impavido può vivere per sempre.



Mai come in questi giorni mi sono soffermato a riflettere sui miei antenati, sulle storie che mi raccontavano da piccolo.
postato da: DavidNaJury alle ore 10:27 | link | commenti (6)
categorie: cultura, riflessioni, storia, emozioni, confusione, ansia, oblio, ciao papà
giovedì, 01 febbraio 2007

Oggi abbiamo dato l'ultimo saluto al mio papà.
Verrà cremato, come voleva lui.
Sono venuti in tanti, anche chi non mi aspettavo di vedere.
A loro va' un enorme grazie, smisurato, perchè mi sono sentito meno solo,
e la mia mamma si è sentita circondata di un enorme affetto.
Ai miei amici più cari, ovvero tutti quelli che c'erano... grazie, io non so' cosa dire,
non mi viene la parola giusta per dirvi quanto mi ha fatto piacere e mi sono sentito abbracciato.
Ora la vita va' avanti: senza mai dimenticarci di lui bisogna
ricominciare tutto, perchè so' che lui vorrebbe così.

Sulla sua urna c'è una rosa dei venti, che lo aiuterà a trovare la strada.

Ciao papà.

postato da: DavidNaJury alle ore 19:11 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, ciao papà
lunedì, 29 gennaio 2007

Il mio papà se ne è andato.
Era un marinaio, ed ora è partito per il suo ultimo viaggio.
Ultimamente non avevamo un bel rapporto, la casa gli stava stretta, la vita gli stava stretta.
Dopo tanti problemi, tante delusioni, non era più lui.
Ma adesso non ha più importanza.
Lo immagino su una nave, di nuovo libero da tutti i problemi, da tutti i pensieri.
Di nuovo col vento sul viso, l'odore della salsedine, il rumore delle onde.
Spero sia davvero così.
In fondo gli volevo ancora tanto bene.

Buon viaggio, papà:
quando arriverò anch'io da te ti racconterò come è stato il mio.


postato da: DavidNaJury alle ore 08:06 | link | commenti (5)
categorie: riflessioni, ciao papà