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lunedì, 30 luglio 2007

Finalmente so' dove voglio arrivare...

Precisione nella ricostruzione del costume, pulizia delle tecniche, efficacia dell'esecuzione.
Un bel video, in una bella ambientazione, con una degna colonna sonora, riflesso della capacità di portare a termine un progetto concreto su solide basi e con un ottimo risultato.

Non saranno perfetti, ma sono il punto prossimo che mi prefiggo per il mio hobby.
Devo riappropriarmene.


Vi lascio alla visione del video, e vi rimando al Sito Ufficiale della compagnia realizzatrice.

Anche se il Cristianesimo è in crisi, ci sono sempre i culti alternativi...

Non lasciatevi suggestionare dal semplice fatto che il tutto sia presentato in un cartone animato...
Tutto quello che dicono costituisce VERAMENTE il fondamento del credo di Scientology...

Per un approfondimento vi rimando a queste due pagine di Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Scientology
http://it.wikipedia.org/wiki/Ron_Hubbard
postato da: DavidNaJury alle ore 12:03 | link | commenti (1)
categorie: psicologia, religione, confusione, ansia
sabato, 28 luglio 2007

Un po' di disimpegno... Domani si va a Udine

Per una vacanza tranquilla, l'importante è viaggiare informati!
postato da: DavidNaJury alle ore 07:21 | link | commenti (1)
categorie: umorismo, evasione
mercoledì, 25 luglio 2007

Dubbioso...

Oggi mi sento davvero strano...
Sembra triste, ma in realtà non lo è esattamente...
E' uno stato malinconico da passato, che però razionalmente non dovrei avere.

I brutti scherzi dell'inconscio.

AGGIORNAMENTO: grazie a Seilenes per il supporto psicologico volontario...

AGGIORNAMENTO 2: saltata una rievocazione importante, in Austria tra l'altro... di male in peggio. Potrebbe avere effetti devastanti questa cosa. Penso che la mia pazienza sia finita.
postato da: DavidNaJury alle ore 11:58 | link | commenti (2)
categorie: vaneggi, confusione, ansia
domenica, 22 luglio 2007

E' successo.

In questo esatto momento, ascoltando una canzone dei Nomadi che da piccolo ascoltavo con mio papà, lui mi è mancato. E' la prima volta, da quando è morto.

Non ha fatto male, ma se 5 anni fa' mi avessero detto che era possibile, avrei riso in faccia a chiunque fosse stato.

E poi e poi, gente viene qui e ti dice di sapere già ogni legge delle cose.
E tutti, sai, vantano un orgoglio cieco di verità fatte di formule vuote...
E tutti, sai, ti san dire come fare,
quali leggi rispettare, quali regole osservare, qual'è il vero vero...
E poi, e poi, tutti chiusi in tante celle fanno a chi parla più forte
per non dir che stelle e morte fan paura...

Al caldo del sole, al mare scendeva la bambina portoghese,
non c'eran parole, rumori soltanto come voci sorprese,
il mare soltanto e il suo primo bikini amaranto,
le cose più belle e la gioia del caldo alla pelle...

Gli amici vicino sembravan sommersi dalla voce del mare...
O sogni o visioni, qualcosa la prese e si mise a pensare,
sentì che era un punto al limite di un continente,
sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte...

E in questo sentiva qualcosa di grande
che non riusciva a capire, che non poteva intuire,

che avrebbe spiegato, se avesse capito lei, quell' oceano infinito...
Ma il caldo l'avvolse, si sentì svanire e si mise a dormire
e fu solo del sole, come di mani future;
restaron soltanto il mare e un bikini amaranto...

E poi e poi, se ti scopri a ricordare, ti accorgerai che non te ne importa niente
e capirai che una sera o una stagione son come lampi, luci accese e dopo spente
e capirai che la vera ambiguità
è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo esser uomini...
E poi, e poi, che quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere,
ma il qualcosa che ti porti dentro,
cioè vivere, vivere e poi, poi vivere
e poi, poi vivere...


Canzone della Bambina Portoghese - F. Guccini
postato da: DavidNaJury alle ore 16:16 | link | commenti (4)
categorie: riflessioni, psicologia, emozioni, affetto, ciao papà

Quando si dice 'nel mondo c'è qualcosa che non va' si pensa ad eventi quali questo...

Sfonda vetrata per seguire ragazze

RIMINI - Per tentare di seguire delle ragazze che aveva importunato si e' scagliato una, due volte, contro una vetrata, l'ha sfondata e il cristallo gli ha quasi amputato una mano. E' morto meno di tre ore dopo in ospedale a causa dell' emorragia. Un'altra voce nell'elenco delle morti assurde che la cronaca propone, con i giovani spesso protagonisti. Ivan Luvetti, 31 anni, operaio di Baranzate (Milano) ha smesso di vivere perché ha bevuto troppo, ha importunato, anche pesantemente, un piccolo gruppo di ragazze e poi ha provato a seguirle quando loro si sono rifugiate in albergo, e si e' ferito a morte infrangendo una vetrata. Teatro di quella che e' cominciata come una brutta storia e che e' finita con una tragedia Rivazzurra, una frazione di una Rimini sempre movimentata d'estate. L'orario, le 5 del mattino, é quello giusto per lo sballo. Luvetti si avvicina a quattro ragazze, due svizzere e due olandesi che chiacchierano con un amico davanti a un residence. E' visibilmente ubriaco e a torso nudo. Cerca di attaccare discorso e poi trascende: si abbassa i pantaloni e accenna a togliersi anche il resto. Le ragazze, racconteranno poi alcuni testimoni svegliati dal trambusto, gli ripetono piu' volte "lasciaci stare", poi si rifugiano nel residence con l'amico e riescono a chiudere la porta di vetro. Lui, totalmente confuso dall'alcol, cerca di aprirla con un pugno, poi prende la rincorsa e ci si getta contro. La vetrata si infrange, gli precipita addosso e quasi gli amputa la mano destra. Soprattutto gli recide l'arteria omerale all'altezza del polso. Uno dei vasi piu' delicati, spiegheranno poi i medici. La sua rottura ha esiti letali nella maggior parte dei casi se non si provvede a suturarla chirurgicamente in una manciata di minuti. A dargli i primi soccorsi sono proprio le turiste: una cerca anche di fermare l'emorragia legandogli l'arto con la propria cintura, un'altra chiama il 118. I soccorsi arrivano, poco prima del 113, e Luvetti viene portato nell'ospedale Infermi. Ma la lesione e' stata troppo grave. Muore un paio d'ore piu' tardi. Non ha documenti e anche il riconoscimento aggiunge particolari tristi. Lo fanno due amici con cui da un paio di giorni era arrivato in Riviera. I ragazzi, hanno raccontato tra i singhiozzi alla polizia, lo avevano lasciato alle 4.30 dopo aver passato la serata a bere e ballare in diversi locali della zona. Nonostante l'ora Ivan non ne voleva sapere di rientrare: per questo, prima di andare a letto gli amici hanno avvertito il portiere di notte che Luvetti avrebbe fatto piu' tardi. E proprio il portiere, a mattinata inoltrata, ha informato i ragazzi che nella zona c'era stata una tragedia e che il loro amico non aveva fatto rientro. Preoccupati, si sono quindi diretti verso il residence e lungo la strada si sono imbattuti in una volante del 113. Gli agenti, raccolta quella che poteva essere una denuncia di scomparsa, intuendo un possibile collegamento, li hanno accompagnati in questura e poi all'obitorio dell'Infermi dove i loro timori hanno trovato conferme. Poi la polizia ha dovuto raccontare di quella morte assurda ai genitori con cui Ivan abitava a Baranzate. Le ragazze svizzere e olandesi hanno detto di voler tornare subito a casa. (ANSA)

Ora... sebbene io lo trovi un semplice caso di selezione naturale, la cosa fa comunque riflettere... il tipo sarà pure stato imbottito di alcool e forse di altro, ma ha veramente spento il suo autocontrollo per fare ciò che ha fatto...
Da notare che se le cose stanno come le descrive alla notizia, le ragazze meriterebbero un encomio al valore civile... a mio giudizio hanno fatto più di quanto chiunque si sarebbe sentito in dovere di fare...

postato da: DavidNaJury alle ore 09:49 | link | commenti (6)
categorie: internet, ansia, disgusto
mercoledì, 18 luglio 2007

Di ritorno a casa...

Rieccomi qua, di ritorno dalla Toscana.
Visto che le visite nel blog sono drasticamente calate, mi sfogo con uno sdegnato commento al mio viaggio.

E' stata un'esperienza contrastante: da un lato ho passato dei bei giorni in compagnia di una mia amica, dall'altro mi sono dovuto scontrare con il degrado e la stupidità umana.

Si fa un gran parlare sulla mancanza di cultura che attanaglia il nostro paese, ma quando ti rechi nel cuore dell'arte italiana, il centro di Firenze, e trovi:

- Musei mezzi chiusi senza uno straccio di avviso, figurarsi delle scuse;
- Incuria per monumenti ammantati da cantieri di restauro, tristemente fermi;
- Sorveglianti e guardiani dall'ignoranza e maleducazione abissale, a livelli da riformatorio giovanile, la cui anfitrionalità arrivava a livelli di "disprezzo per i visitatori";
- Lo spregio di ogni amore per l'arte e pure delle regole vigenti, con l'impossibilità (imposta in maniera   completamente illegale) di poter fare qualsivoglia foto o ripresa (di beni che peraltro sono demaniali...);
- Una dolosa volontà di rendere le visite scomode, per accorciare tempi di permanenza nelle sale o la capacità di godere delle opere d'arte, che sommata all'impossibilità di fare foto o video, dovrebbe forzare all'acquisto di costosissimi cataloghi, spesso realizzati in maniera pietosa...

beh, a questo punto non si può sicuro dare la colpa alla gente che resta ignorante... cercare di apprendere in una città d'arte è diventato oramai STRESSANTE.

Che peccato...

PS: vi lascio con una foto dell'interno del Palazzo Pubblico di Siena, una delle ultime forse... visto che hanno già soppresso in maniera arbitraria gli sconti per i studenti, presto vieteranno anche la ripresa dei monumenti dall'esterno...

postato da: DavidNaJury alle ore 14:23 | link | commenti (3)
categorie: viaggi, riflessioni, storia, emozioni, delusione
mercoledì, 11 luglio 2007

More than meets the eye...



Sono tornati, più forti e potenti che mai!
Non avrei mai pensato di rivederli COSI!
Ero emozionato come se avessi di nuovo 5 anni!!!

Andate a vederlo, spettacolare!

postato da: DavidNaJury alle ore 09:05 | link | commenti
categorie: cinema, computer, emozioni, divertimento, soddisfazioni
giovedì, 05 luglio 2007

Dura la vita... Non tantissimo, ma quanto basta...

Mah, gestire una casa troppo grande per me tutto da solo si sta rivelando un fastidio non da poco.

Ad aiutare, poi, c'è anche la fantastica acciaieria che mi trovo davanti, a circa 50 mt in linea d'aria... anche se di aria tra me e lei ce n'è ben poca: negli ultimi giorni ha letteramente VOMITATO MERDA!

Il lavoro si sta dimostrando ben meno stressante del mio hobby, cosa che ha fatto crescere in me qualche punto di domanda piuttosto grande: ma l'hobby non dovrebbe essere quella cosa che ti rilassa e ti permette di staccare dalle frustrazioni della vita? La cosa andrà soppesata a fondo e poi bidognerà apportare qualche cambiamento.

Quanto al lavoro vero e proprio, finalemente sto approdando a dei pezzi finiti, ho trovato alcune interessanti soluzioni che potrebbero ampliare notevolemente la mia offerta di materiale, e se vanno in porto il mio catalogo risulterà parecchio più corposo.

Da tutto questo, alla settimana fin qui trascorsa assegnamo il voto 6.5, da cui scaturisce la solita frase del professore delle superiori: "andava abbastanza bene, ma peccato: poteva fare molto meglio.".
postato da: DavidNaJury alle ore 11:57 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni, lavoro, vaneggi, rievocazione, casini vari